...e perchè?

ovvero:
  • In una fredda notte
  • Come lo facemmo
  • Dolenti Note
    I creatori del Dirrutto durante un brain storming
    In una fredda notte
    di circa tre anni fa, come sovente accadeva, 4 amici si riunivano intorno al tavolo di un'accogliente quanto deserta stamberga di Casamassima, pronti a condividere, ancora una volta, i racconti delle loro grame vite quotidiane, sbocconcellando fumanti carni alla brace ed annegando nel dolce oblio procurato da un vino schietto e traditore.

    Fu allora che,
    giunto il momento dell'atteso brindisi augurale, i commensali videro balzare in piedi Roberto lo sgorrotto il quale, a sorpresa di tutti, tra un rutto ed uno sbuffo, ammutolì la tavolata, preannunciando un brindisi in tre parti che, poco a poco, quasi sottovoce, iniziò a declamare:
     "Ci ù prim surs te pigghi'à sott,
    ha dà fà ù pipet du sgorrott.
    Ci cù secund surs addivinn biang
    ha dà fà nu rutt 'mbacc a cud d'affiang.
    E a ci...
    non ha fatt nì nu pipet, nè nu dirrutt,
    in mezz a stù surs
    nge menam pur nù chitemmurt!"
    Come rapiti
    i 3 commensali annichilirono, travolti dal solenne incedere dei sì tanto profondi e leggiadri versi dell' ipnotico rituale appena consumatosi, ed ancora sospeso nell'aere, come il suono dei roboanti "Bevete!", che puntualmente concludevano ogni strofa, squarciando il brusio soffuso attorno a loro.

    Mè,
    proprio per non dimenticare quanto accaduto, due degli ignari testimoni del suddetto evento decisero di vuotare il sacco,
    creando questo Blog!
    Per tramandare alle genti, le eroiche gesta di colui che seppe fare imbriacare nù sacc e mizz de crestian, ma soprattutto, per rammentare a noi stessi che:
    alla tavola del cocchiere,
    è solo alzando le tazze ed il bicchiere,
    che si brinda alla salute del cavaliere,
    mentre, invece,
    alzando il bicchiere e la tazz
    se brind semb
    à la salut de stù cazz!
     *******************************************************

    Come lo facemmo


    Che ci crediate o no,
    Lele
    I creatori del Dirrutto
    in seduta di allenamento
    al CUS
    questo singolare aneddoto segnò, di fatto, la nascita del Dirrutto, dando stimolo al genio creativo di due tra i migliori atleti del CUS (..non so se mi spiego!?!), fraterni amici, da sempre uniti dalla debolezza intestinale e dal fervido interesse per le -se così si può dire- "avventure" di quella strana creatura, mezzo uomo, mezzo sgorrotto, meglio noto come Mandrake.
    Immagine di repertorio
    logo
    Il logo del Blog
    E a ben guardare, su questa pagina (un tempo appaperata), se ne sono raccontate - eccome - di storielle ed episodi mitologici, aventi, tutti, o quasi, come minimo cazzone denominatore, proprio quell'attempato panciuto individuo che beatamente capeggia tra le nuvole del logo stesso del Dirrutto.

    Come dicevo, però, il celeberrimo Brindisi ha rappresentato solamente il "la", la scintilla, il piss piss..., cui ha fatto seguito tutta sta bella storia, questa compagnia cantante che non esiterei a definire "al biondo Dio", fatta di ricordi e di leggende esilaranti, che non si poteva proprio fare a meno di raccontare al mondo intero, sebbene restasse solo da capire ...come!?!

    Ricordo che se ne parlava spesso, io e l'Ing., specie da quando, non più appagati dal semplice e quasi scontato intasamento giornaliero della casella mail di Roby (il quale veniva, a sua insaputa, da noi iscritto alle più impensabili newsletter, forum, siti religiosi e di incontri gay), pensammo che era arrivato il momento di allargare il nostro giro, di espanderci, puntando ad un coglionamento più elevato e fattizio, di rango mondiale, appunto.


    umbo
    L'Ingegnere a lavoro
    
    Fu così che un pomeriggio, durante una delirante sessione di chiacchiera via Skype tra me e l'Ing., ad un tratto quest'ultimo esaudì un mio desiderio appena espresso, uscendosene con una penzata delle sue destinata inevitabilmente a cambiare la storia del web. Zitto zitto, infatti, questo Siffredi della tastiera, smanettando qua e là su Google, era approdato su Blogger, dove, dopo un paio di clic alla rinfusa ... "BOOOMMMM, signovi!", era nato il  .
    L'Ing. alle prese
    coi festeggiamenti
    Il titolo, naturalmente, rappresentava un doveroso e cerebralmente commosso tributo al poema composto e ruttatoci in faccia, in quel di Camassima, la sera prima da Mandrake. Il resto della pagina, invece, nei suoi primi vagiti, ricordava, per sobrietà e decoro, le "delicate" nuance di locandine come "Profondo Rotto", "Mamma, l’ho preso in aereo!", "La caricano in 101", "A piedi nudi sul porco", "Quella sporca donnina", "Trainspetting", "Trombo di tuono", "Tutti i cazzi per Mary", etc... , il tutto impreziosito, qua e là, dalle immagini del nostro beneamato, che all'epoca si mormorava fosse stato rapito dagli alieni o dai servizi segreti russi ?!?
    Incontri di uno strano Tipo
    Roberto con ET
    foto dagli archivi del KGB
    
    L'Ing. durante una pausa
    Devo ammettere che i primi tempi del Blog furono un vero e proprio delirio.  Ore ed ore davanti allo schermo, specie di notte, a smanettare come matti per rendere questo irriverente giochino il più bello e divertente possibile.  
     
    L'Avv. e l'Ing.
    in un'immagine
    di repertorio
    Spesso e volentieri,
    capitava persino che io e l'Ing. ci trovassimo contemporaneamente a "smadonnare" sulla pagina, modificando, a vicenda, uno le innovazioni appena apportate dall'altro, col risultato esilarante che, ad ogni caricamento, comparivano cose sempre diverse, con evidente smarrimento nostro e soprattutto dei lettori, vittime di gravi forme di labirintite, nonchè di attacchi di coprolalia violenta nei nostri confronti!

    Malgrado ciò, grazie soprattutto al passaparola (tra noi e non solo), in men che non si dica, il numero di visitatori crebbe a vista d'occhio, a testimonianza del fatto che quest'uomodimerda, seppur tale, è da sempre circondato da tanta gente che gli vuol bene, al punto tale da essere disposta a seguirne le gesta su di uno sgangherato blog (precursore, sotto molti aspetti, dell'attuale e ben più articolato Facebook), decretandone un discreto successo.

    autori-(animati)
    Gli autori si moltiplicano

    Allo stesso modo, in pochi mesi, anche il numero degli autori crebbe, comportando un'inaspettata ulteriore evoluzione del Dirrutto, sino a quel momento incentrato unicamente su Roby e sulle fotografie delle nostre uscite. Aumentando le penne, infatti, pian pianino, iniziarono a trovar posto, tra le minchiate, anche le parole, le immagini, le storie ed i pensieri di ciascuno di noi.

    Così, contrariamente alle migliori aspettative, ngi ritrovammo tra le mani una specie di diario collettivo, sul quale iniziarono via via ad accumularsi ricordi e momenti importanti delle nostre vite e del nostro crescere insieme e come singoli, del nostro divenire, dei nostri amori, oltre che della nostra amicizia; senza, però, mai scordarsi le risate, seppur queste si erano talvolta mescolate alle lacrime, alle incomprensioni, a sonore mandate a fare in culo ed anche a ritorni insperati, a ripartenze col piede giusto, mano nella mano, o guancia a guancia, più splendenti di prima.
    il Dirrutto storico
    il primo Dirrutto
    il Dirrutto stretto
    in uno dei suoi “tipici” abbracci
    Il Matrimonio
    il Dirrutto e il nuoto
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    Dolenti Note


    E' chiaro che, come tutte le cose,
    anche il Dirrutto, prima o poi, avrebbe inevitabilmente chiuso i battenti, seguendo le sorti di quel gruppo di amici che in esso si rifletteva e di cui questo felice passatempo ha rappresentato, per ben 4 anni, il più fedele racconto.
    In realtà, in tutto questo tempo, il Dirrutto, seppur amatissimo, è stato certamete anche detestato, denigrato, deriso e snobbato, specie da coloro che, in genere, si fregiavano di esserne parte, se non artefici indiretti.
    Personalmente -dirò un'ovvietà- ho sempre pensato che fosse del tutto irrilevante il modo in cui si pensasse o si parlasse del blog, dal momento che, ciò che mi interessava davvero, era soltanto che se ne parlasse, e tanto! E le soddisfazioni, in tal senso, non sono di certo mancate, specie quando il Dirrutto, suo malgrado, al di là ciò che si voleva vedere o dire, era diventato l'ago della bilancia, piuttosto che la cartina al tornasole, di taluni rapporti sentimentali, talmente sballati in sè, da poter essere messi a repentaglio, o, peggio ancora, in crisi, da un semplice gioco di parole apparso su di uno stupidissimo blog.
    Ciò malgrado, si è sempre cercato (con discreto successo, in verità) di tenere ben a mente che chi scrive su internet non lo fa a matita, ma con l'inchiostro e a stampatello, sebbene ogni accortezza in tal senso risultasse vana nei confronti di chi proprio non è mai arrivato a capire anche le cose più elemenatri e semplici, forse perchè ostinatamento convinto che bisognasse leggerle con la pancia anzichè col cervello.
    Ad buon conto, tutti coloro che si sono mangiati il fegato, in questi anni, per non essere stati in grado di tenere il passo di altre ben più argute e divertenti penne, limitandosi, perciò, a sputare sentenze su chi era più capace, estroso, fantasioso, brillante di loro, chiamandoli perditempo, nulla facenti, se non sminuendo per partito preso le loro idee (non solo le mie),  beh... hanno comunque contribuito, senza volerlo, ad animare e pubblicizzare questo blog, che, per tutta risposta, continuava ad evolversi e a crescere, al pari dei protagonisti delle sue pagine.
    Oltre a questa chiave di lettura, c'è anche chi ha detto che se non si ha nulla da condivdere, adducendo ogni volta mille scuse, probabilmente lo si fa per non vedere (e non far vedere agli altri), quanto banale e piatta sia la propria esistenza, ovvero quanto poco spirito di osservazione e capacità di sorprendersi sia loro rimasta.
    Non so chi abbia ragione. So soltanto che, in questi 4 anni, me la sono spassata parecchio su questo che, comunque la si voglia vedere, è sempre stato, per me, uno dei più bei passatempo mai inventati, alla faccia di chi ci ha voluto male.
    Certo, fintantochè a condividerlo c'era un gruppo di amici, tutto era diverso, ma, come dicevo innanzi, ogni cosa, bella o brutta che sia, è destinata inevitabilmente ad avere una fine, ...salvo eccezioni :)
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    Stay hungry, stay foolish. (Steve Jobs 2005)